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Visualizzazione dei post con l'etichetta rispetto per la natura

Al giardino ancora non l'ho detto: Pia Pera giardiniera di speranza

“Bello, fare sesso tra emissari di regni diversi.”  Per Pia Pera tra il bombo e il fiore. Io penso al mare che si incontra con l’orto, l’azzurro del cielo con il verde delle foglie e il giallo fiore di zucchino, la secchezza di agosto che chiama a sé l’autunno.  “Sulle spighe fiori dalle grandi labbra, bianco sporco e color vino. Bombi, api, e altri insetti di cui non so il nome, alcuni nerissimi, c'entrano dentro metodicamente, un fiore dietro l'altro. A volte li vedo entrare, altre ne indovino la presenza da un fremito dei petali. Rapide incursioni predatorie. Bello, fare sesso tra emissari di regni diversi.” Il ciclo della vita che si ripete grazie ad incontri fortuiti. E rende "liberi e nuovi" come le parole di questa bravissima scrittrice. Ora capisco quello che ha scritto l'editore Luigi Spagnol introducendo il libro : parole così, una testo così poetico non sarebbe mai stato scritto se “una delle mie scrittrici preferite non si stesse trovando in condizi

Recensione di "Valdombra", con intervista all'autrice Martina Folena

Da amante della natura, ma in particolare delle api e dei fiori - per i quali, oserei dire, ho una passione pari quasi a quella per la lettura -, non potevo che restare incantata da questo libro per ragazze e ragazzi scritto dalla bravissima cantastorie Martina Folena. Infatti, la storia di Valdombra   e del drago che lì si cela, chiamato Mirabile Criptide, si svolge proprio in una valle fiorita e la protagonista, Isadora Lucerna, aiuta suo papà a fabbricare candele con la cera delle api. Il suo compito e’ innanzitutto quello di andare a recuperare la cera da Clotilde, apicultrice, che abita in cima ad una montagna disseminata di fiori. “Margherite a perdita d’occhio che al vento ondeggiano come spuma bianca del mare, ma anche botton d’oro e violette, alti steli di lavanda che spargono nell’aria il loro profumo, cardi appuntiti e tarassaco giallo com e il sole.” Immaginatevi quindi un’immensa distesa di prati fioriti in cui ronzano felici le api, incastonato però tra alte montag

"Troppe cose" di Emily Gravett: nessun nido è "troppo" accogliente

E’ in arrivo un cucciolo, bisogna preparare il nido! Mamma e papà sono in fibrillazione e vogliono rendere il loro più accogliente che mai. Certo e’, però, che se sei una gazza ladra, la situazione può sfuggirti di mano... e forse il nido diventa un po’ “troppo” accogliente. E’ anche vero che un nido non è mai troppo accogliente, perché l’affetto, quello che veramente sa accogliere, non si misura attraverso la quantità delle cose che si predispongono, bensì dalla qualità.  O ancora meglio, il prendersi cura di qualcuno non passa mai dall’accumulo di cose e non si risolve con gli oggetti ma con i sentimenti.  E i sentimenti, quelli postivi come l’amore e la fiducia, non sono mai troppi! Troppe cose parla anche di riciclo, e del rispetto per la natura, perché in questo caso le gazze ladre raccolgono materiali già usati, dando loro nuova vita e nuove funzioni, ma anche qui non bisogna esagerare! A volte la soluzione non è solo riciclare, ma anche, già in partenza accontentarsi di