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Visualizzazione dei post con l'etichetta adolescenza

London Blood, recensione e intervista all'autrice

Quando l’autrice mi ha contattato per chiedermi di leggere il suo libro,  London Blood , mi ha detto che si trattava di un thriller, il cui tema principale era quello della genitorialità. Ovviamente mi ha subito incuriosito. Adesso devo dire che tra tutti i temi che tratta, c’è sì quello del rapporto genitori-figli soprattutto in adolescenza, ma anche il tema che ultimamente mi affascina di più, vale a dire quello del lato oscuro del femminile.   La protagonista, Gillian, non è semplicemente una ragazza in conflitto con il proprio padre, ma è anche Litio. Nel senso che dentro Gillian-Litio c’è questa presenza oscura, una sorta di voce  della coscienza, acquattata e nascosta dentro di lei e sempre pronta a prendere il controllo.  “Perché Litio?” “Litio esprime i pensieri di Gillian senza il filtro delle convenzioni sociali e senza preoccuparsi delle conseguenze, dato che è confinata nella testa di Gillian. Altre volte, Litio esprime le paure, il senso di inferiorità e inadeguatezza

Figia di luna, intervista all'autrice Greta Xella

Oggi vi voglio proporre l’intervista a Greta Xella, autrice di una graphic novel che mi è piaciuta davvero tanto, Figlia di luna . Il worldbuilding è di una fantasia eccezionale, così come le sue illustrazioni poetiche e anche un po' oniriche.  Ci sono tantissimi livelli di lettura, ma quello che da genitore a me ha più colpito e che ho trovato davvero originale è che racchiude un messaggio per tutti quegli adolescenti che troppo spessi si trovano a dover mettere insieme i pezzi dei loro genitori. Parla di come una figlia o un figlio, e in realtà tutta la famiglia, si possa trovare nella situazione in cui è un genitore a stare male, non importa se per motivi psicologici o fisici, e di come si possa sempre fare qualcosa. O almeno ci si deve provare. 1. Come è stato pubblicare la tua prima opera da autrice completa con Baopublishing? Puoi  raccontarci qualche aneddoto a riguardo? Lavorare con una casa editrice esperta come Bao mi ha permesso di esplorare la professione più in pr

“Uno spazio senza tempo” : storia di un’adolescente, intervista all’autrice Allegra Giulia Perboni

"Senza sapere esattamente cosa andrà a fare, inconsapevole di un talento che ha radici profonde, lascia che le mani si mettano in moto mentre s’immerge in quel regno magico. Cucinare la diverte: l’attesa non le pesa, quello è uno spazio senza tempo impregnato di odore buono." Questo libro,  Uno spazio senza tempo,  è uno di quelli da leggere tutto d’un fiato, almeno per quanto mi riguarda tocca tutte quelle tematiche che fanno risuonare le mie corde. E mi ricorda un pochino la mia di adolescenza, facendomi immedesimare nella protagonista.   I forti legami famigliari, in partico lare con i nonni paterni, un’infanzia felice forse troppo. Quasi protetta da una bolla in cui tutto va sempre bene, troppo bene. In cui c’è tantissimo amore e rispetto. E poi arriva come uno schiaffo il confronto con la realtà, quella vera, quella ad esempio di una città come Milano che, come un dito di un bambino nella bolla di sapone, fa esplodere questa parvenza di felicità. E allora ci si ritr

GIOIA E IL VELO DI ISIDE, O COME TOGLIERE IL VELO DI MAYA

Oggi voglio parlarvi di GIOIA E IL VELO DI ISIDE  un libro per ragazzi, che se si vuole è un giallo o anche un fantasy ambientato nell’antico Egitto, ma a ben vedere è un libro carico di spessore. Come tutti i libri della casa editrice MIMebù l’attenzione è rivolta - anche se sottilmente e quindi mai in maniera pesante - a molte tematiche sulla diversità in senso lato e a non incorrere in facili stereotipi spesso ancora così presenti non solo nei libri di testo scolastici, ma anche nei libri di narrativa per ragazzi.  Innanzitutto la protagonista è una bimba adottata, i personaggi principali e persino l’antagonista sono per lo più femminili, e tra i personaggi positivi ci sono oltre che a una fatina, un mostro nano peloso e un ragazzino-desiderio dai capelli viola! La trama ve la riporto brevemente, anche perché non voglio rovinarvi la sorpresa. Tutto parte da un desiderio, il desiderio di una ragazzina, Gioia, che vorrebbe avere i piedi diversi da quelli che ha. Il classico des

US - ALLE RADICI DELLA DEVIANZA

“Noi siamo tutti, e sempre, immersi nel pericoloso fiume della vita.  Nessuno di noi, per il fatto stesso di essere un sistema vivente,                                         sta a riva. La duplice domanda è:  - Quanto è pericoloso questo fiume? - Quanto bene sappiamo nuotare?”   (Antonovsky, 1987) In uno degli esami dati per la mia seconda laurea in Pedagogia Speciale (per la disabilità e la marginalità sociale), nelle specifico l’esame di “Personalità e devianza”, ho potuto apprendere come gli studi attuali tendano a definire le problematiche adolescenziali non più come comportamenti devianti o problematici, bensì come comportamenti a rischio. Questo significa che l’attenzione è rivolta alla persona, o meglio all’adolescente soggetto dell’azione,  piuttosto che alla società e ai potenziali danni o disagi che un determinato comportamento possa causare alla stessa. Ci si sposta dunque dalla considerazione di forme di rischio più legate a condotte esteriori (estern