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Visualizzazione dei post con l'etichetta femminismo

L’unità di Ninni Holmqvist

Un romanzo distopico che per certi versi mi ha ricordato Atwood, anche se in realtà l’autrice, Ninni Holmqvist sembra prendere le distanze da certi aspetti del femminismo, invece supportati dalla grande scrittrice canadese. Il  fil rouge  di questo breve libro - oltre ad avere poche pagine lo si divora -    mi è infatti sembrata essere la domanda “a cosa ha portato la  pretesa  di indipendenza da parte delle donne nella dinamica dei rapporti di genere?”   Proprio nelle prime pagine l’autrice descrive la paura - anzi il terrore - della protagonista, Dorrit, di sentirsi in trappola. All’inizio una sensazione molto concreta, che si presentava in spazi piccoli o dove c’è troppa gente, e poi la paura nei confronti di qualsiasi tipo di vincolo alla propria libertà. Questo perché la madre   aveva educato lei e le sue sorelle con il motto: “Guardatevi dal permettere a un uomo di mantenervi, economicamente, intellettualmente ed emotivamente. Non cadete in trappola!”   Il romanzo è ambientato ne

Intervista a Francesca Sensini per la curatela del pamphlet di Rachilde "Io non sono femminista"

Oggi ho il piacere di presentarvi Francesca Sensini ,  prof.ssa associata di Italianistica all’Università Côte d’Azur, nonchè autrice di diversi libri molto interessanti, tra cui i l manifesto "Perchè non sono femminista" Rachilde  (Prospero Editore 2023), che ho apprezzato molto.  1. Ciao Francesca, p uoi raccontarci qualcosa di te? Mi chiamo Francesca Sensini (in realtà ho un secondo nome, Irene, che amo molto ma che, per brevità, uso più raramente). Sono nata a Genova ma vivo in Francia da più di vent’anni. A Genova ho studiato lettere classiche – il Mediterraneo antico è la mia grande passione da sempre – per finire con un dottorato a Parigi (con una tesi sui Poemi conviviali , una racconta interamente dedicata al mito e alla letteratura greca e latina, di Giovanni Pascoli). Dal 2013 abito a Nizza, dove lavoro. Sono prof.ssa associata di Italianistica all’Università Côte d’Azur. Oltre a insegnare e fare ricerca, mi dedico alla scrittura di libri non strettamente accademic

Intervista a Olga Campofreda, autrice di Ragazze Perbene (NNeditore 2023)

E’ stato davvero incredibile conoscere e incontrare Olga per farle questa breve intervista prima della presentazione del suo libro Ragazze Perbene al Caffè libreria Colibrì a Milano. Una simpatia a prima vista, tanto che ci siamo fermate in libreria davanti agli stessi libri e abbiamo continuato a conversare come se ci conoscessimo da sempre. Ma questa è l’intesa tra lettrici…   Di seguito vi riporto la nostra chiacchierata, cercando di restare il più possibile fedele alle parole di Olga.  1. Nessuna e’ mai Rossella; e se lo è o non si sente tale oppure non sapremmo mai il suo punto di vista perché sicuramente non scrive. Se si scrive si è Clara… Nel senso che se per natura si è buona, bionda coi boccoli e gli occhi azzurri, e ciascuna ragazza della scuola e dell’intera città vorrebbe essere te, allora si è troppo impegnati a vivere per scrivere. Oppure no?   Mentre leggevo il libro all’inizio ho pensato che la prospettiva di Rossella non l’avremmo mai potuta conoscere perché le

Amore e malattia: tre libri scritti da donne a confronto (Margaret Atwood, Federica De Paolis, Sara Rattaro)

Un confronto su tre libri scritti da donne che trattano il tema complesso di amore e malattia. Da leggere al tramonto... Si può amare quando si è malati o quando si ha subito una grave perdita? Oppure il mondo che abbiamo si riduce al nostro dolore e gli altri assumono un ruolo di contorno spesso indesiderato, nonostante le buone intenzioni? Ci sono certo le ancore di salvataggio, persone che sanno come prenderci che a volte non sono neppure reali, stampelle mentali.  Il libro della Atwood, Lesioni personali , l’ho iniziato mesi fa, lasciato poi ripreso, infine ho ingranato e l’ho letto tutto. Con fatica. Anche le spiagge caraibiche delle Barbados dal punto di vista di Rennie - sopravvissuta al cancro al seno - sono punteggiate da grumi di petrolio, i pesci sono limacciosi, il blu del mare ingannevole.  "Pensa alle cellule, che frusciano, si dividono nell’oscurità, si sostituiscono a vicenda, una alla volta; e alle alte cellule, quelle cattive che forse ci sono o forse no, e lavor

Il corpo della femmina, recensione di un "percorso cristologico" verso l'annichilimento

Devo ammettere che mi sono approcciata al libro  Il corpo della femmina   di Veronica Pacini con buone aspettative che all’inizio sono state corrisposte. Una scrittura visiva coinvolgente fatta di immagini, più che di parole. Anche la trama inizialmente mi ha colpito, per niente lineare, quasi quadri che spennellano momenti salienti di vita intorno al tema centrale del corpo. Erica, la protagonista, e’ alla prese con l’accettazione del proprio corpo a partire dalla prima infanzia, passando all’adolescenza fino alla soglia dell’età adulta. Un misto di effettiva critica sociale relativa all’attribuzione dell’identità personale a partire dal genere,  scandita da determinate tappe di sviluppo: un primo accenno di seno, le mestruazioni, le prime palpatine sul sedere da parte dei compagni di classe delle medie, accettate per sentirsi parte di qualcosa,  per sentirsi viste. Quindi la pubertà. Il digiuno di giorni per cercare di esistere a prescindere dalla carne, una certo misticismo cristolo

Parliamo di stile e moda vintage con un tocco rock: Intervista a Francesa Pinardi, fondatrice di Rock Rose

Oggi voglio presentarvi Francesca, fondatrice di  Rock Rose , un marchio di abbigliamento femminile alternativo basato sul design e l’inclusività. Questo brand mi ha subito conquistata e non c’è da stupirsi perché Francesca oltre ad aver lavorato a lungo nella moda, amare il vintage ed essere una graphic designer è pure un’illustratrice… infatti la mia prima domanda da amante dei libri e in particolare degli illustrati è stata proprio se ne ha illustrato uno, ma procediamo con ordine. 1  . Francesca, potresti raccontarci qualcosa di te e presentarci il tuo progetto RockRose  ? Mi sono sempre occupata di design e il mio più grande sogno era quello di progettare e disegnare io stessa i miei abiti. Cosa che ho fatto, con la creazione del brand Rock’N’Roll Emporium, durante tutto il tempo del lockdown e anche oltre; è stato molto impegnativo, ma i primi capi a mio marchio sono stati prodotti e con grande soddisfazione hanno avuto molto successo.  Nel corso dell’attività ho preso la decisio

Nonostante de Beauvoir

Che la donna non sia la Grande Madre da venerare, ne’ un non-essere o essere inferiore rispetto all’uomo lo aveva scritto già Simone de Beauvoir nel Secondo sesso , 1949. Anzi, ha aggiunto con veemenza che la donna è un essere sessuato, criticando le leggi repressive in materia di contraccezione e aborto, il matrimonio borghese, l’alienazione sessuale, economica e politica. “Essere donna non è un dato naturale, ma il risultato di una storia. Non c'è un destino biologico e psicologico che definisce la donna in quanto tale. Tale destino è la conseguenza della storia della civiltà, e per ogni donna la storia della sua vita.” Con  Il secondo sesso , la vulva fa dunque il suo primo ingresso in filosofia.  Stiamo continuando a ribadire questo concetto, in altre parole l'importanza della sessualità femminile, o c’è qualcosa di nuovo in opere come Pussypedia e Contropelo? Che adesso si possa dire esplicitamente f*ga (eng. pussy) senza essere bannati dal Vaticano, come appunto suc