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FEMMINISMO E PACE: 4 libri illustrati per bambine e bambini sulla pace

In un mondo governato dalle donne ci sarebbe la pace? Secondo la proto-femminista indiana Begum Rokeya le donne non userebbero mai le armi. Per Mario Lodi, la fantasia dei bambini, la semplicità dei contadini ha la meglio sull’avidità e l’arroganza di ricchi e sapienti. E l’unica vittoria possibile è quella contro la guerra. Gianni Rodari, profeticamente pensa alla luna di Kiev che è uguale a quella di Roma, i bambini lo sanno.  Tutto ha inizio con la dea greca della pace Irene che quando riusciva a scongiurare la guerra riceveva dalla dea dell'amore Afrodite le colombe con un ramoscello d'ulivo nel becco.  Il sogno della pace, Begum Rokeya  La pace è un sogno, realizzabile. Grazie al cervello e alla non-violenza come ci ha dimostrato Gandhi; di certo non grazie alle armi, come ha scritto la pioniera del pensiero femminista in India Begum Rokeya nel 1905, in questo libro illustrato che Donzelli editore ci regala in questa nuova e meravigliosa edizione italiana.  Frutti di

Intervista a Manuela Santoni, autrice di La lettera perduta

Appena ho finito di leggere la bellissima graphic novel di Manuela, le ho scritto per chiederle se la  La lettera perduta  è ispirata ad una storia vera, perché ha il sapore dei racconti di un tempo, che    personalmente ho la fortuna di poter ascoltare ancora oggi dalla testimonianza diretta della mia amata nonna quando mi parla della fitta corrispondenza che intratteneva col nonno ai tempi della guerra. Da questa domanda, che è la prima che vi riporto nasce questa intervista.   1. Puoi presentarti e dirci qualcosa di te e sulla tua passione per il disegno? Fin da piccola mi è sempre piaciuto disegnare. Ero molto timida, forse perché praticamente vivevo (e vivo) in campagna, il disegno mi faceva compagnia. Ho cominciato la mia carriera nel 2015 con libri di illustrazione per ragazzi, per poi due anni dopo, pubblicare il mio primo libro da autrice. Ho realizzato bene tre libri dedicati alla letteratura Inglese (Jane Austen, Le sorelle Bronte, Mary Shelley), ma dopo questa trilogia, ero

Figia di luna, intervista all'autrice Greta Xella

Oggi vi voglio proporre l’intervista a Greta Xella, autrice di una graphic novel che mi è piaciuta davvero tanto, Figlia di luna . Il worldbuilding è di una fantasia eccezionale, così come le sue illustrazioni poetiche e anche un po' oniriche.  Ci sono tantissimi livelli di lettura, ma quello che da genitore a me ha più colpito e che ho trovato davvero originale è che racchiude un messaggio per tutti quegli adolescenti che troppo spessi si trovano a dover mettere insieme i pezzi dei loro genitori. Parla di come una figlia o un figlio, e in realtà tutta la famiglia, si possa trovare nella situazione in cui è un genitore a stare male, non importa se per motivi psicologici o fisici, e di come si possa sempre fare qualcosa. O almeno ci si deve provare. 1. Come è stato pubblicare la tua prima opera da autrice completa con Baopublishing? Puoi  raccontarci qualche aneddoto a riguardo? Lavorare con una casa editrice esperta come Bao mi ha permesso di esplorare la professione più in pr

La recita maledetta, intervista all'autrice Elisa Bertini

La recita maledetta  è molto più che un giallo per ragazze e ragazzi, perché è una storia di amicizia e di lotta contro il bullismo. Oggi ho il piacere di proporvi la mia intervista a Elisa Bertini, che ha scritto questo libro a quattro mani insieme a Franco Forte. 1. Come è nata questa storia? È una storia nata diversi anni fa: tutto è partito da un racconto inizialmente uscito sul Giallo Mondadori che si aggiudicò il Premio Nebbia Gialla 2016. All’epoca i componenti della Banda degli Invisibili erano più piccoli, ed erano solo in tre (Matilde non aveva ancora fatto la sua chiassosa comparsa!), ma i ‘germi’ della storia c’erano già tutti… poi Franco (Forte, autore, editor e direttore di varie collane Mondadori tra le quali, appunto, Il Giallo Mondadori) un bel giorno mi ha proposto di farne qualcosa di più, di far evolvere insieme questa storia in una serie che potesse uscire in tutte le librerie per Mondadori Ragazzi. Così è nato il primo volume di questa serie mistery per ragazzini,

Fiori di Kabul, quando un fiore cresce nella polvere

  “Sei un fiore prezioso, e i fiori preziosi non possono crescere nella polvere.” La mamma lo ripete spesso a Maryam nella polverosa Kabul, mentre tutti gli altri cercano in ogni modo di non farla sbocciare. Tutti gli altri a cominciare da suo padre, che le impedisce di imparare ad andare in bicicletta, perché “è una cosa che offende l’Islam”, se ci vanno le femmine. Ma non proprio tutti, perché c’è suo fratello che è un uomo buono, come anche il suo allenatore, e la sua migliore amica, Samira. Lei è hazara e Maryam pashtun: sono entrambe due fiori bellissimi.  “Non sapevo se fossi davvero preziosa, ma mi piaceva l’idea di essere un fiore.  Magari in un’altra vita lo ero stata veramente, un fiore che cresceva là sulla montagne, era possibile, e forse era per questo che ogni giorno desideravo essere lassù.” Montagna, senso di libertà, il vento tra i capelli e Maryam che pedala verso il suo destino con il cuore che le batte all’impazzata. Oggi, per noi in Italia, o comunque in Occid

La natura è tra le pagine di un libro: casa editrice Edizioni Minerva

Oggi voglio presentarvi Edizioni Minerva, una casa editrice che ha saputo cogliere l’essenza del nostro animo proponendoci questi bellissimi libri. Per me LA LEVATRICE di Giovanna Tanelli Bulbarelli, una raccolta di racconti che sono testimonianze reali di vita vissuta da doule e levatrici nella prima metà del secolo scorso. Un mestiere antico, anzi primordiale strettamente legato al lato più tellurico del femminile, tanto che spesso le levatrici venivano scambiate per streghe, oppure le streghe per levatrici - che è poi la stessa cosa. Anche se non mancano controsensi, ad esempio nell’affermazione che si diventa donna, una donna vera quando si diventa madri. Oppure il rifiuto di far abortire una donna che ha subito violenza. D’altronde i tempi erano quelli e la lotta femminista stava appena cominciando. Per Dafne, che ama gli animali e da grande vorrebbe fare la veterinaria, due preziosi quaderni cartonati che contengono ognuno un racconto diverso che narra storie di animali e del

Io sono una sirena: educare alla parità con libri d'altro genere

Il semplice quanto geniale espediente narrativo di invertire gli aggettivi caratterizzanti i protagonisti delle fiabe tradizionali, permette di riflettere su quanto gli stereotipi siano ormai talmente radicati nel nostro modo di pensare da farci credere che siano la realtà.  In Fiabe d’altro genere , un libro illustrato dall’artista Karrie Fransman che rende quest’opera un vero gioiello, e scritto a quattro mani con il marito Jonathan Plackett, gli autori si divertono ad invertire i generi dei personaggi delle storie. Il libro, come spiegano gli autori, nasce quasi per un gioco e diventa serio quando hanno una figlia e vogliono che “cresca in un mondo in cui le bambine possono essere forti e i bambini possono esprimere la loro vulnerabilità senza rabbia.” Questo non vuole dire che le fiabe tradizionali non debbano più essere narrate. Semplicemente da sempre la materia orale di cui sono fatte le storie, le rende particolarmente duttili e malleabili ai cambiamenti. Adattabili alle epoche