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Visualizzazione dei post con l'etichetta libri per ragazzi

Figia di luna, intervista all'autrice Greta Xella

Oggi vi voglio proporre l’intervista a Greta Xella, autrice di una graphic novel che mi è piaciuta davvero tanto, Figlia di luna . Il worldbuilding è di una fantasia eccezionale, così come le sue illustrazioni poetiche e anche un po' oniriche.  Ci sono tantissimi livelli di lettura, ma quello che da genitore a me ha più colpito e che ho trovato davvero originale è che racchiude un messaggio per tutti quegli adolescenti che troppo spessi si trovano a dover mettere insieme i pezzi dei loro genitori. Parla di come una figlia o un figlio, e in realtà tutta la famiglia, si possa trovare nella situazione in cui è un genitore a stare male, non importa se per motivi psicologici o fisici, e di come si possa sempre fare qualcosa. O almeno ci si deve provare. 1. Come è stato pubblicare la tua prima opera da autrice completa con Baopublishing? Puoi  raccontarci qualche aneddoto a riguardo? Lavorare con una casa editrice esperta come Bao mi ha permesso di esplorare la professione più in pr

La recita maledetta, intervista all'autrice Elisa Bertini

La recita maledetta  è molto più che un giallo per ragazze e ragazzi, perché è una storia di amicizia e di lotta contro il bullismo. Oggi ho il piacere di proporvi la mia intervista a Elisa Bertini, che ha scritto questo libro a quattro mani insieme a Franco Forte. 1. Come è nata questa storia? È una storia nata diversi anni fa: tutto è partito da un racconto inizialmente uscito sul Giallo Mondadori che si aggiudicò il Premio Nebbia Gialla 2016. All’epoca i componenti della Banda degli Invisibili erano più piccoli, ed erano solo in tre (Matilde non aveva ancora fatto la sua chiassosa comparsa!), ma i ‘germi’ della storia c’erano già tutti… poi Franco (Forte, autore, editor e direttore di varie collane Mondadori tra le quali, appunto, Il Giallo Mondadori) un bel giorno mi ha proposto di farne qualcosa di più, di far evolvere insieme questa storia in una serie che potesse uscire in tutte le librerie per Mondadori Ragazzi. Così è nato il primo volume di questa serie mistery per ragazzini,

Fiori di Kabul, quando un fiore cresce nella polvere

  “Sei un fiore prezioso, e i fiori preziosi non possono crescere nella polvere.” La mamma lo ripete spesso a Maryam nella polverosa Kabul, mentre tutti gli altri cercano in ogni modo di non farla sbocciare. Tutti gli altri a cominciare da suo padre, che le impedisce di imparare ad andare in bicicletta, perché “è una cosa che offende l’Islam”, se ci vanno le femmine. Ma non proprio tutti, perché c’è suo fratello che è un uomo buono, come anche il suo allenatore, e la sua migliore amica, Samira. Lei è hazara e Maryam pashtun: sono entrambe due fiori bellissimi.  “Non sapevo se fossi davvero preziosa, ma mi piaceva l’idea di essere un fiore.  Magari in un’altra vita lo ero stata veramente, un fiore che cresceva là sulla montagne, era possibile, e forse era per questo che ogni giorno desideravo essere lassù.” Montagna, senso di libertà, il vento tra i capelli e Maryam che pedala verso il suo destino con il cuore che le batte all’impazzata. Oggi, per noi in Italia, o comunque in Occid

La natura è tra le pagine di un libro: casa editrice Edizioni Minerva

Oggi voglio presentarvi Edizioni Minerva, una casa editrice che ha saputo cogliere l’essenza del nostro animo proponendoci questi bellissimi libri. Per me LA LEVATRICE di Giovanna Tanelli Bulbarelli, una raccolta di racconti che sono testimonianze reali di vita vissuta da doule e levatrici nella prima metà del secolo scorso. Un mestiere antico, anzi primordiale strettamente legato al lato più tellurico del femminile, tanto che spesso le levatrici venivano scambiate per streghe, oppure le streghe per levatrici - che è poi la stessa cosa. Anche se non mancano controsensi, ad esempio nell’affermazione che si diventa donna, una donna vera quando si diventa madri. Oppure il rifiuto di far abortire una donna che ha subito violenza. D’altronde i tempi erano quelli e la lotta femminista stava appena cominciando. Per Dafne, che ama gli animali e da grande vorrebbe fare la veterinaria, due preziosi quaderni cartonati che contengono ognuno un racconto diverso che narra storie di animali e del

Io sono una sirena: educare alla parità con libri d'altro genere

Il semplice quanto geniale espediente narrativo di invertire gli aggettivi caratterizzanti i protagonisti delle fiabe tradizionali, permette di riflettere su quanto gli stereotipi siano ormai talmente radicati nel nostro modo di pensare da farci credere che siano la realtà.  In Fiabe d’altro genere , un libro illustrato dall’artista Karrie Fransman che rende quest’opera un vero gioiello, e scritto a quattro mani con il marito Jonathan Plackett, gli autori si divertono ad invertire i generi dei personaggi delle storie. Il libro, come spiegano gli autori, nasce quasi per un gioco e diventa serio quando hanno una figlia e vogliono che “cresca in un mondo in cui le bambine possono essere forti e i bambini possono esprimere la loro vulnerabilità senza rabbia.” Questo non vuole dire che le fiabe tradizionali non debbano più essere narrate. Semplicemente da sempre la materia orale di cui sono fatte le storie, le rende particolarmente duttili e malleabili ai cambiamenti. Adattabili alle epoche

Recensione di "Valdombra", con intervista all'autrice Martina Folena

Da amante della natura, ma in particolare delle api e dei fiori - per i quali, oserei dire, ho una passione pari quasi a quella per la lettura -, non potevo che restare incantata da questo libro per ragazze e ragazzi scritto dalla bravissima cantastorie Martina Folena. Infatti, la storia di Valdombra   e del drago che lì si cela, chiamato Mirabile Criptide, si svolge proprio in una valle fiorita e la protagonista, Isadora Lucerna, aiuta suo papà a fabbricare candele con la cera delle api. Il suo compito e’ innanzitutto quello di andare a recuperare la cera da Clotilde, apicultrice, che abita in cima ad una montagna disseminata di fiori. “Margherite a perdita d’occhio che al vento ondeggiano come spuma bianca del mare, ma anche botton d’oro e violette, alti steli di lavanda che spargono nell’aria il loro profumo, cardi appuntiti e tarassaco giallo com e il sole.” Immaginatevi quindi un’immensa distesa di prati fioriti in cui ronzano felici le api, incastonato però tra alte montag

Leggere per leggere, recensione e intervista a Rachele Bindi

Leggere per leggere e’ un libro che sostiene con fermezza la necessità non tanto di leggere, ma di leggere libri di qualità. E questo vale a tutte le età. Infatti parte dal presupposto secondo il quale non basta che i ragazzi leggano, ma che leggano libri “selezionati”. Neanche per i giovani può e deve valere la frase “basta che leggano”, come invece spesso avviene quando si propongono a questa fascia d’età, così importante per la formazione di un individuo, libri e saghe ad alta leggibilità, banalizzanti e con personaggi stereotipati.  La parola d’ordine dunque è “selezione” come afferma l’Associazione Hamelin facendo riferimento già a Franz Kafka, il quale, in una lettera a Oskar Pollak del 1904, scrive della necessità che i libri siano per chi li legge come un pugno in testa. “Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?” Libri che abbiano una forza scardinante dunque. E n