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Visualizzazione dei post con l'etichetta animali immaginari

Inseparabili, una storia di amicizia che ha radici nell'anima

Intervista a Francesca Leoneschi e Jacopo Bruno, sul loro bellissimo libro illustrato “ Inseparabili ”. Una storia che fa bene al cuore, di qualsiasi colore esso sia. Una storia che parla di seconde opportunità, di sentimenti autentici, di quelli che hanno attraversato il dolore per rinascere.    1. Come è nata l'idea di scegliere un polpo come protagonista? Sai, forse qualcuno si aspetta che la scelta del polpo come protagonista sia dovuta al fatto che è una creatura sensibile e intelligente. In realtà questo è venuto dopo. L’idea è nata una domenica di agosto, mentre navigavamo con i nostri carissimi amici sul nostro gozzo Alina. Eravamo alla ricerca di un personaggio e, un po’ per scherzo, è venuta fuori l’idea del polpo. Un secondo dopo, guardandoci, io e Iacopo avevamo capito che l’avevamo trovato. È un essere incredibilmente affascinante, e il documentario Un amico in fondo al mare ci aveva profondamente incantati. E poi l’inchiostro delle seppie, le mante che osc...

“Desideravo draghi con tutto il mio cuore", la realtà della fiaba secondo J.R.R. Tolkien

"La storia spesso somiglia al mito,  perché l’una e l’altro sono  in fin dei conti  della stessa materia." “Desideravo draghi con tutto il mio cuore; naturalmente, peritoso com’ero, non mi auguravo di trovarmeli nei dintorni, a invadere il mio mondo relativamente sicuro in cui era possibile, per esempio leggere racconti in santa pace, immuni dalla paura. Ma il mondo che comprendeva Fàfnir, sia pure soltanto immaginario, era più ricco e più bello per quanto pericoloso fosse.” Nel suo libro del 1964 “ Albero e foglia ” J. R. R. Tolkien ci trasporta nel mondo della fiaba, Feeria , il mondo della magia, da scrittore di fiabe che riflette sul proprio lavoro di narratore. Ciò che più mi ha colpito è il modo in cui l'autore indaga il rapporto tra la fiaba e le bambine e i bambini, mettendo in dubbio innanzitutto che vi debba essere un rapporto privilegiato tra di essi. Infatti, egli sottolinea come se è vero che i bambini abbiano un “naturale appetito per le meravigli...

ANIMALI IMMAGINARI: L’UNICORNO ARCOBALENO

“Il corno è come d’oro, e cavo, e ha mille ramificazioni. Con quel corno vincerà e dissiperà tutte le corruzioni dei malvagi.” Jorge Luis Borges, Il libro degli esseri immaginari, Adelphi. Statuta di Jilin, Pechino Le origini dell’unicorno, che inizialmente non viene raffigurato come lo consociamo noi oggi, sono da ricercare in Oriente, tra l’India e la Cina. La prima descrizione di questo animale mitologico la si trova nel gran libro Li-Ki  - il Libro dei Riti di Confucio (206 a. C.-8 d. C.) - insieme ad altri tre animali di buon augurio: il drago, la tartaruga e la fenice. Insieme questi 4 animali rappresentano i punti cardinali. Qui viene chiamato “Qilin” (麒麟) ed è rappresentato come un grande cervo con coda di bue e zoccoli di cavallo, fornito di un solo corno, dai peli dorsali di cinque colori e da quelli del ventre gialli e bruni. Tra le caratteristiche riportate nel Li-Ki si trova inoltre: non calpesta erba viva né uccide animali viventi; compare quand...