Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Amo dunque sono

La legge del cuore di Sibilla Aleramo: da "Una donna" a "Amo dunque sono"

  1.  Sessualità e autodeterminazione: la legge del cuore di Sibilla Aleramo La concezione della sessualità in Sibilla Aleramo si configura come uno spazio di conquista identitaria che si sviluppa dialetticamente tra un’iniziale negazione e la riappropriazione consapevole del desiderio. In Una donna , la sessualità è innanzitutto il luogo della violenza e della coercizione: l’esperienza dello stupro e del successivo matrimonio riparatore sancisce l’assoggettamento del corpo femminile a un ordine patriarcale che priva la protagonista di ogni possibilità di autodeterminazione, gettandola « nel baratro della disperazione », alla morte e alla follia, e in una condizione di ripetuti soprusi coniugali [i] . Anche un primo tentativo di adulterio, fallisce e si rivela ulteriore fonte di sofferenza.   « “Senza far soffrire nessuno... Si può conciliare..." Doveri? S'ingarbugliava. Si risolse, troncò le dimostrazioni, mi prese le mani, ravvivò gli occhi, mi disse che mi ama...