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Il popolo bianco, contro la paura della morte


Il Popolo Bianco di Frances H. Burnett



Sei disposto ad abbandonare tutte le tue certezze in favore di antiche leggende.

Su alcuni aspetti, antichi miti possono dare più certezze delle scienze?


Circa le certezze non ne sono così sicura, ma senz’altro i miti sanno donare speranza come nessun’altra cosa e forse la speranza e’ la migliore risposta.


A volte ho come la sensazione che ci sia un’ulteriore distinzione forse ancora più profonda di quella tra scienza e mito, ed e’ quella tra religione e mito. Soprattutto se si è in cerca di una possibile risposta ad uno dei temi più difficili di sempre, la vita dopo la morte.
Allora il paradiso, il cielo delle stelle fisse, la gerarchia degli angeli, oppure il caso si possono ritrovare in altre forme anche nelle scienze. 


Ma qualcosa come “il popolo bianco” no. Non lo si trova se non nel mito o nelle leggende antiche.


Le leggende della brughiera scozzese si dimostrano essere un ottimo antidoto contro la Paura per eccellenza , la paura della morte, che è antica quanto l’essere umano.


Frances H. Burnett con chiari riferimenti autobiografici - ha vissuto sulla sua pelle la perdita più grande, vale a dire quella di un figlio-, ci presenta il Segreto della vita dopo la morte.


Ne’ angeli, ne’ fantasmi, ne’ eroi.


“[…] il mondo non aveva ancora imparato il Segreto. Rimanemmo così. Non piangemmo né parlammo, ma ci stringemmo l’una all’altra… ci stringemmo. È tutto ciò che possono fare le creature umane in attesa che il Segreto sia svelato. E mentre ci abbracciavamo, l’usignolo si mise a cantare ancora una volta.”


Torniamo al tema del legame indissolubile tra madre e figlio e di come nessun figlio dovrebbe lasciare questa vita prima della madre. Un dolore troppo grande da sopportare. Le pagine di quest’autrice trasudano questo dolore. Come ci ricorda anche Emiliana Cordone, la curatrice, nella bella introduzione all'edizione integrale e annotata proposta da Caravaggio Editore.


E niente potrebbe essere meno confortante, per una donna come Burnett, che pensare a figure angeliche con le ali e l’aureola che svolazzano in un mondo migliore. 


D’altra parte, forse, la vicinanza in questa vita delle persone tanto amate e mai perdute può dare speranza e sconfiggere la Paura.


Dovrebbero leggerlo tutti, secondo me questo libro, soprattutto in questi anni di pandemia.

Commenti

  1. Mi hai incuriosita ed è una riflessione interessante.
    Personalmente, non sono mai stata in conflitto con la scienza, forse perché l'ho sempre vissuta come un'alleata e mai come in dogma in cui le cose sono statiche, sono così e basta. Per me la scienza è qualcosa di umano, che non si mette problemi a confessare "non lo so ancora". E lì entra in gioco il mito, che però per me non è mai pienamente soddisfacente

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  2. Coma sai già, mi sento più vicina alla scienza vista anche la mia professione. Ciò non toglie che dai miti e leggende io tragga grande ispirazione

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  3. Adoro i libri come questo che indagano il rapporto tra madre e figlio

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  4. Ogni cosa alla giusta dose, questo penso. Il libro comunque mi incuriosisce molto tanto da averlo acquistato io stessa

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  5. Bellissima questa riflessione! Sono sempre stata più vicina ai miti rispetto alla religione, non ho mai capito perché, ma è sempre stato così fin da piccina e non so se cambierò mai 🙊✨

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  6. Ho letto altri libri di questa autrice ma questo mi manca! Devo assolutamente recuperarlo!

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  7. Miti e leggende mi incuriosiscono sempre moltissimo, quindi questo libro è finito dritto nella mia wishlist

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