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Ipazia, il seme del dubbio

 Alessandria d’Egitto 415 d. C.


Due forze che si scontrano: politeismo e monoteismo o meglio gli “elleni" - conosciuti in senso dispregiativo come pagani - e i cristiani.

Anzi , ancora meglio, inizio con l’imperatore Teodosio dell’unificazione dell’Impero romano sotto il credo cristiano.

Fine del politeismo, fine della libertà di culto, distruzione di antichi templi, statue, oggetti sacri con l’accusa di falsi idoli. Idolatria, iconoclastia.


Religioni che un tempo potevano convivere pacificamente, ellenismo, cristianesimo, ebraismo, ora non lo possono più.

L’Impero romano si sgretola sotto la pressione esterna dei popoli barbari.

Solo la religione può tenere unito il popolo, solo la paura nei confronti di un nemico comune.


Ipazia, scienziata e filosofa neoplatonica, non si schiera con l’una o l’altra religione, ma con la libertà dì’’espressione che è poi anche libertà di culto. Solo così si può sconfiggere la paura: attraverso la conoscenza della realtà che ci circonda.

La scienza è conoscenza e non è nemica di nessuna religione. Questo lo insegnava già Plotino nelle Enneadi.


“I nostri déi sono espressione della vita che pulsa nel sole, nelle stelle, nel cielo, negli alberi, nei ruscelli: cercare di capire i misteri del sole, delle stelle e della vita che pulsa in essi è un atto d’amore verso i nostri déi. Studiare la vita vuol dire amarla”


D’altra parte Amborgio, vescovo di Milano, Agostino, e poi Cirillo colui che la condannò a morte per tortura, pensano che solo facendo in modo che il popolo creda in qualcosa di “più alto” si possa sconfiggere, insieme, il nemico.

Ed è presto fatto, l’uomo, il maschio deve essere controllato.


E come ? 


Screditando la donna. Perché la forza della ribellione, è ancora più forte quando e’ donna. 

Cosa significa sennò il mito di Adamo ed Eva?


Secoli e secoli di cristianesimo, a partire da S. Ambrogio, S. Agostino e Teodosio hanno avvilito la figura femminile.

La donna è impura, la donna è immonda

e il desiderio sessuale e’ altrettanto putrido.

Ottimo modo per controllare l’uomo.


“Mentre voi ora dovete renderla simbolo del male: ed ecco lì, tra le gambe della donna avete cominciato a disegnare un nido d’immondizia! Sapete perfettamente quale forza scorre nel sangue dell’uomo, quale tempesta: e voi afferrate quella forza, la dominate, ve ne impadronite, ne fate un simbolo del male e l’evento più bello - l’amore che fa proseguire la vita - voi lo sporcate! Per controllare l’uomo, state riducendo ad un sacco d’immondizia la donna!”


Ipazia, insegnava a dubitare e questo e’ il seme di ogni ribellione che possa germogliare nonostante qualsiasi forma di oppressione. 


Questo per me è il messaggio profondo di questo meraviglioso libro.



Per un approcio anche visuale consiglio questo breve video e il film Agorà del 2009 diretto da Alejandro Amenábar, interpretato da Rachel Weisz.

Commenti

  1. Che donna meravigliosa è stata ❤️ finalmente si sta parlando molto di più di figure come la sua

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  2. Una lettura davvero emozionante sicuramente

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  3. Sicuramente una lettura straordinaria che parl, di una donna forte,

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  4. Questo libro sembra molto particolare, poi questi personaggi sono sempre interessanti da leggere!

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  5. Non ne avevo mai sentito parlare, mi segno subito il titolo!

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  6. Questo personaggio mi ha sempre affasciato molto, ma non ho mai avuto modo di approfondirlo. Mi segno subito il titolo di libro e film per rimediare il prima possibile!

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