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Visualizzazione dei post con l'etichetta Genitorialità

L’estate che ho dentro, con intervista all'autrice Viviana Maccarini

Team mummia o zombie? Tranquilli, non si tratta di un libro horror, ma L'estate che ho dentro è un romanzo di formazione, uno young adoult, in cui la protagonista ha il volto bendato.  Nina ha 16 anni e ha subito un grave incidente in motorino, che le ha provocato gravi lesioni in viso. Tuttavia, l’autrice non ci lascia molte indicazioni sul suo aspetto, anche prima dell’incidente. Lei viene innanzitutto descritta come “normale”. In realtà vede se stessa nel riflesso del volto della propria madre che è bellissima e di cui lei è un po’ invidiosa, gelosa. Ovviamente la madre non lo sa, o non vuole saperlo. In realtà è un personaggio innocuo, ne’ buono ne’ cattivo genitore.  Il vero riferimento qui però e’ il padre. Devi scendere a patti col padre quando hai perso tutto, e non riconosci te stessa, il tuo volto, devi ricordarti del volto del padre. Recupero di un rapporto mai avuto col padre artista, cileno, che vive in un camper. Un’estate di avventura, nuove amicizie, nuove

“Uno spazio senza tempo” : storia di un’adolescente, intervista all’autrice Allegra Giulia Perboni

"Senza sapere esattamente cosa andrà a fare, inconsapevole di un talento che ha radici profonde, lascia che le mani si mettano in moto mentre s’immerge in quel regno magico. Cucinare la diverte: l’attesa non le pesa, quello è uno spazio senza tempo impregnato di odore buono." Questo libro,  Uno spazio senza tempo,  è uno di quelli da leggere tutto d’un fiato, almeno per quanto mi riguarda tocca tutte quelle tematiche che fanno risuonare le mie corde. E mi ricorda un pochino la mia di adolescenza, facendomi immedesimare nella protagonista.   I forti legami famigliari, in partico lare con i nonni paterni, un’infanzia felice forse troppo. Quasi protetta da una bolla in cui tutto va sempre bene, troppo bene. In cui c’è tantissimo amore e rispetto. E poi arriva come uno schiaffo il confronto con la realtà, quella vera, quella ad esempio di una città come Milano che, come un dito di un bambino nella bolla di sapone, fa esplodere questa parvenza di felicità. E allora ci si ritr

LE IMPERFETTE

"Pensò a tutte le bugie che gli aveva raccontato, bugie innocue che erano il tappeto di quell’educazione sentimentale che metteva a tacere i bambini, quasi non esistessero.  Non si era fermata a ragionare un solo istante, davanti a quegli occhi pervasi di malinconia, aveva inseguito i propri bisogni e desideri.  Non era stata attenta. Aveva la sensazione precisa di aver fuggito costantemente i propri figli, come se la giornata fosse un appuntamento continuo, tanto poi la sera le bastava saperli nei loro letti, al sicur o e addormentati, muti, senza richieste.” Già solo quella mezz’ora in più per finire di leggere il libro di Federica De Paolis, LE IMPERFETTE, sono stata sballottata dai miei figli che più mi vedevano presa dalla suspance finale del libro più cercavano la mia attenzione con le richieste più disparate.   Figuriamoci il resto.   Uno spostamento costante del centro della mia esistenza che non tornerà mai più ad essere mia, almeno non solo mia.    Se ti stai chiedendo c

SE LE TOCCHI CON UN FIORE SONO GUAI

I LIBRI CONTRO GLI STEREOTIPI DI GENERE DI MATILDA EDITRICE Come filosofa amante del mito e del femminismo sono sempre stata "dalla parte delle donne" , come  mamma attenta all'educazione dei propri figli, ho visto che purtoppo nelle nostre scuole ci sono ancora tanti, troppi pregiudizi proprio legati all'identità di genere. Sin dall'asilo, i giochi, i colori, le parole e le azioni sono "da maschi" o "da femmine". Per questo la possibilità di fruire dei libri di  Matilda Editrice , che nasce inizialmente online come spazio  di dialogo e confronto per le mamme ha molta importanza per me. Non a caso, quando nel 2016 diventa una realtà autonoma e indipendente, ha deciso di chiamarsi Matilda, ispirandosi alla protagonista del romanzo di Roald Dahl, un nome che contiene perfettamente   il senso  di questa attività editoriale.  Dice  Donatella Caione , responsabile della Casa Editrice: “ È un nome che parla di letteratura per l'infanzia